Informazioni Protesi Oculari - ETM CENTRO VISIONE

Informazioni generali

DEFINIZIONE

A seguito della perdita di un occhio, le protesi oculari in cryolite o in resina (occhio artificiale), servono alla riabilitazione del paziente.

Hanno il compito di preservare la cavità oculare da possibili infezioni da agenti esterni, per mantenere integra la muscolatura evitando che la cavità si restringa e, non da ultimo, come aspetto estetico.


CHI E' L'OCULARISTA

Le Protesi Oculari in vetro o materiale plastico sono prodotte e modellate da specialisti, la cui denominazione specifica è ocularista.

Gli ocularisti producono la protesi oculare e l' adattano al paziente consigliandolo e seguendolo in tutte le questioni di oculistica, fornendogli altresì esecuzioni protesiche oculari in base ai provvedimenti medici del caso.

Informazioni Protesi Oculari - ETM CENTRO VISIONE

Nella fattispecie si può parlare di protesi provvisorie, conformatori o adattamenti di modello da inserire successivamente ad interventi chirurgici.

Attualmente l'attività degli ocularisti in Germania come in Italia non trova alcun riconoscimento statale.
La preparazione professionale avviene in due fasi con un esame ciascuno tenuto dalle associazioni professionali DOG/AOV.


LA CAVITA' OCULARE DOPO L'INTERVENTO

Dopo l'intervento, aprendo le palpebre si nota la congiuntiva, un tessuto simile alla mucosa che riveste internamente la bocca.

Questa congiuntiva ricopre interamente le palpebre e la cavità oculare anche dopo che l'occhio è stato asportato.

L'enucleazione o l' eviscerazione, sono interventi importanti ma oggi è possibile intervenire subito dopo con l'applicazione di un conformatore o addirittura con la protesi oculare.


IL CONFORMATORE

Il conformatore è un “guscio” protettivo in cyolite o in materiale acrilico che solitamente viene applicato dopo l'intervento per mantenere inalterate le dimensioni della cavità oculare che altrimenti si atrofizzerebbe rapidamente.


LA PROTESI SARA' UGUALE ALL'ATRO OCCHIO?

Questa è la domanda che il paziente ci rivolge prima di ogni altra.

L'aspetto della protesi è di per sé molto naturale: il suo colore, la sua forma, i capillari, il colore della sclera vengono prodotti con le stesse caratteristiche dell' occhio sano.
La pupilla sarà di dimensioni medie e non potrà mai diventare più stretta o più larga al variare dell'illuminazione.

I movimenti oculari variano a secondo del tipo di intervento che è stato fatto e le loro limitazioni, avverranno in relazione alla presenza di eventuali cicatrici o particolari tensioni dei tessuti all'interno della cavità.


MUOVERSI LIBERAMENTE

Indossare una protesi non comporta limitazioni, infatti è possibile praticare sport, correre, immergersi in acqua, truccarsi e perfino guidare.

Bisogna sempre ricordare che la protesi è comunque un corpo estraneo e come tale va rispettato seguendo le semplici norme di uso e manutenzione.

La visione monoculare produce la perdita della “profondità di campo” quindi, occorre abituarsi alla diversa percezione delle distanze e al restringimento del campo visivo.

Per ovviare a questo problema, basta fare brevi movimenti del capo ed utilizzare il naso come “puntatore” di riferimento.


USARE OCCHIALI DA VISTA O PROTETTIVI

L'occhiale da vista non è strettamente necessario anche se consigliato per proteggere la regione oculare che, dopo aver subito un intervento chirurgico così ampio, può risentire più facilmente dell'azione di agenti atmosferici quali vento o polvere.

In alcuni casi viene utilizzato come strumento per fare in modo che esteticamente, la protesi appaia il più possibile simile all'altro occhio.